Associazione di Promozione Sociale di Bernareggio (MB) che promuove l’integrazione socio-culturale tra cittadini di origine straniera e cittadini italiani attraverso attività interculturali.
venerdì 18 marzo 2011
lunedì 14 marzo 2011
mercoledì 9 marzo 2011
A Bernareggio un 8 marzo di incontro e integrazione
Bernareggio, 8 marzo 2011 - Il modo migliore di trascorrere il giorno in cui la donna è protagonista è stato vissuto molto intensamente da un folto gruppo di donne straniere che vivono nel nostro Paese e che frequentano il corso di italiano organizzato dal CTP di Arcore in collaborazione con l’Ass. Interculturale Mondo a colori, presso le aule della Scuola Media di Bernareggio. Martedì pomeriggio, invece di aprire libri e quaderni come sempre, il gruppo si è ritrovato attorno ad un grande tavolo e con la guida delle insegnati volontarie e delle “tate” (pazienti volontarie che sorvegliano i bimbi delle mamme-alunne mentre studiano), con semplicità di linguaggio ma con grande profondità di sentimento e di conoscenza, ciascuna ha espresso il proprio pensiero sulla giornata dedicata alla donna, come viene festeggiata nel proprio paese d’origine e l’omaggio che riceve per l’occasione. La discussione poi si è fatta ancora più interessante quando ognuna di loro ha espresso cosa chiede all’altra metà della società.
Ne è scaturito un breve ma fondamentale elenco di priorità che ogni donna non può non condividere quali: rispetto ogni giorno, uguaglianza di diritti con l’uomo, nessuna discriminazione, pari diritti nel lavoro, protezione della maternità e no alla violenza. Le autrici di questo elenco provengono da tutto il Mondo, Brasile, Bulgaria, Marocco, Egitto, Siria, Cuba, Ucraina… ma si trovano o meglio ci troviamo accomunate da stesse richieste, stessi bisogni, stessi desideri e soprattutto dalla stessa consapevolezza che la conquista di diritti così importanti si consegue lavorando giorno dopo giorno, in casa e fuori, educando i propri figli al rispetto delle regole senza dimenticare le proprie origini e mantenendo il dialogo con la società che ci circonda.
L’appassionante scambio di pensiero ha lasciato nelle volontarie una profonda emozione per il senso di partecipazione dimostrato dalle giovani mamme-allieve le quali, imparando la nostra lingua, apprendono anche le nostre abitudini e lavorano con impegno per far parte del tessuto vivo del nostro paese.
Elide Mauri
Volontaria del corso pomeridiano di Italiano per stranieri
giovedì 24 febbraio 2011
Pane, lavoro, democrazia e accoglienza - Anche "Mondo a colori" si riconosce nella lezione di coraggio e dignità che arriva dal mondo arabo
L'Associazione Interculturale "Mondo a colori" si unisce alla mobilitazione per denunciare le violenze che stanno sconvolgendo la Libia e il mondo arabo.
Il Presidente della Repubblica Napolitano
"In Libia cessino immediatamente le violenze e si garantisca il diritto di libera espressione della volontà popolare"
Il Presidente della Repubblica Giorgio Napolitano sta seguendo con attenzione le drammatiche notizie provenienti dalla Libia che riferiscono di un già pesante bilancio di vittime fra la popolazione civile. Il Capo dello Stato sottolinea come alle legittime richieste di riforme e di maggiore democrazia che giungono dalla popolazione libica vada data una risposta nel quadro di un dialogo fra le differenti componenti della società civile libica e le autorità del Paese che miri a garantire il diritto di libera espressione della volontà popolare. Viceversa la cieca repressione che colpisce in modo indiscriminato la popolazione non fa che allontanare il Paese da quel cammino di pace e prosperità necessario ad assicurare il benessere del popolo libico. Il Presidente Napolitano auspica pertanto l'immediata cessazione delle violenze e invoca una rinnovata determinazione negli sforzi volti a restituire al popolo libico la speranza in un futuro migliore.
Laura Boldrini - portavoce in Italia dell'Alto Commissariato delle Nazioni Unite per i Rifugiati (UNHCR)
"Crisi nel nord Africa, non solo sbarchi"
Oggi in una trasmissione radiofonica incentrata sugli eventi in nord Africa un ascoltatore arabo che lavora in Italia è intervenuto manifestando tutta la sua delusione: “mi dispiace vedere che quanto sta accadendo nei nostri paesi – il cambiamento storico che è in corso, la rivolta della gente e i giovani disposti a morire in nome della democrazia – qui venga percepita principalmente come possibile invasione via mare, esodo biblico di persone che potrebbero arrivare sulle coste”. C’era amarezza nelle parole dell’uomo, un sentimento di solitudine, come a dire che intorno a lui non trovava persone con cui condividere questa svolta che dovrebbe interessare tutti, ma piuttosto gente concentrata prevalentemente su eventuali ripercussioni interne.
L'appello "Il Mediterraneo dei gelsomini"
Primi firmatari: Andrea Camilleri, Luigi Ciotti, Margherita Hack, Dacia Maraini, Moni Ovadia, Igiaba Scego
C’è una Italia che si riconosce nella lezione di coraggio e dignità che arriva dal mondo arabo.
Il profumo dei gelsomini arriva anche nel nostro paese, anche nelle barche piene di giovani con la loro domanda di futuro.
Il messaggio che porta con sé ci dice che non è obbligatorio subire il furto di futuro, il sequestro della democrazia, né la fame di pane, lavoro e libertà. Ci conferma che è possibile riprendere in mano il proprio destino, e scrivere insieme una nuova storia per il proprio paese e per il mondo intero.
lunedì 21 febbraio 2011
21 febbraio 2011: Giornata Internazionale UNESCO della Lingua Madre
«In un’Italia ormai di fatto multietnica, è culturalmente giusto e, oserei dire socialmente doveroso, soffermare la nostra attenzione sulle dinamiche e sui meccanismi di comunicazione che determinano e talvolta ancora condizionano il nostro rapporto con gli immigrati. Chi in pianta stabile, magari da più di una generazione, chi in maniera precaria, chi ancora in modo del tutto illegale: anche se non esistono dati ufficiali, sono migliaia, decine di migliaia gli stranieri presenti oggi in Italia. Facilitare il dialogo fra e con essi, nel pieno rispetto delle lingue di origine, pare essere l’unica via per non perdersi nei labirinti di in una Babele del terzo millennio»
Giovanni Puglisi, Presidente Commissione Nazionale Italiana per l’UNESCO
lunedì 14 febbraio 2011
Aggiornamento alla segnalazione
Qualche giorno fa avevamo segnalato in questo post un cartello chiaramente discriminatorio apparso a Bernareggio che riportava la dicitura "no stranieri".
Dopo la nostra lettera, inviata alle autorità per segnalare la discriminazione, abbiamo constatato che il cartello è stato sostituito e la scritta "no stranieri" è stata eliminata.
Continueremo ad impegnarci con le nostre attività affinché comportamenti simili non si verifichino più.
Dopo la nostra lettera, inviata alle autorità per segnalare la discriminazione, abbiamo constatato che il cartello è stato sostituito e la scritta "no stranieri" è stata eliminata.
Continueremo ad impegnarci con le nostre attività affinché comportamenti simili non si verifichino più.
martedì 8 febbraio 2011
Incendio al campo Rom. Napolitano: "E' una tragedia che pesa su ciascuno di noi. Dare soluzione a un problema così grave in termini umani e civili"
Roma, 6 febbraio, rogo in campo rom: 4 bambini morti carbonizzati
Pubblichiamo l'intervento del Presidente della Repubblica Italiana, Giorgio Napolitano, che si è recato all'Istituto di medicina legale di Roma dove ha incontrato i famigliari dei 4 bambini vittime del tragico incendio:
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