lunedì 25 novembre 2013

25 novembre 2013 | Giornata Internazionale per l'Eliminazione della Violenza Contro le Donne

Pubblichiamo nuovamente i due manifesti dedicati al tema della violenza contro le donne della Campagna di comunicazione di Mondo a colori, "Facciamo chiarezza".



venerdì 15 novembre 2013

A scuola di diritti | L'iniziativa di Mondo a colori nelle scuole di Bernareggio per la Giornata Internazionale per i Diritti dell'Infanzia e dell'Adolescenza

Una giornata importante, a livello internazionale. Il 20 novembre ricorre infatti la Giornata per i Diritti dell'Infanzia e dell'Adolescenza, giorno in cui venne approvata dall'Assemblea Generale ONU la Convenzione internazionale sui diritti dell'infanzia, il 20 novembre 1989.

In occasione di questa importante ricorrenza, l'Associazione Interculturale Mondo a colori ha organizzato l'iniziativa "A scuola di diritti". Tutti gli studenti dell'Istituto Comprensivo, dalla scuola dell'infanzia alla scuola media, saranno infatti coinvolti in un momento di confronto e riflessione che si concentrerà sui temi dei diritti fondamentali dei bambini e sul rispetto di questi. Saranno presenti anche rappresentanti del Comitato UNICEF Monza e Brianza che illustreranno ai ragazzi la Campagna di sensibilizzazione "Io come tu", realizzata per ribadire il diritto alla non discriminazione dei bambini e degli adolescenti di origine straniera che vivono, studiano e crescono in Italia.

I protagonisti di questa giornata sono proprio le bambine, i bambini, le ragazze e i ragazzi e noi vogliamo condividere questo momento con loro raggiungendoli a scuola, luogo in cui si iniziano ad esercitare e valorizzare i primi diritti come quello allo studio, al gioco, all'essere ascoltati e guidati. Ogni giorno è un buon giorno per ricordare ai nostri giovanissimi quanto il rispetto dei diritti di tutti e per tutti sia fondamentale per costruire una comunità solidale, aperta e attenta ai bisogni degli altri. Inoltre, cogliamo l'occasione - come avevamo fatto durante la Festa dei Popoli dello scorso giugno - per promuovere la campagna Unicef IOcomeTU perché siamo convinti che il diritto ad essere "cittadino" sia da attribuire a tutti coloro che vivono e partecipano alla vita della comunità, rispettandone le regole e contribuendo alla ricchezza culturale e sociale della stessa.

Ad ogni plesso dell'Istituto Comprensivo, l'Associazione Mondo a colori farà poi dono di una Bandiera dei diritti umani. Un dono simbolico, però un segno tangibile di uno dei temi che deve continuare ad essere centrale nella formazione dei nostri giovani: il rispetto dei diritti umani di tutti e per tutti.

Associazione Interculturale "Mondo a colori"

venerdì 4 ottobre 2013

4 ottobre 2013 | Giornata di Lutto Nazionale

Ieri al largo di Lampedusa si è consumata l'ennesima tragedia della disperazione. Sono centinaia le donne e gli uomini che ieri notte hanno trovato la morte nel Mediterraneo, in un viaggio pieno di pericoli, di imprevisti ma che per ognuno di loro rappresentava la speranza di un nuovo inizio. 

L'Associazione "Mondo a colori" esprime il suo più sentito dolore per questa gravissima perdita. 

In occasione della scorsa Marcia per la Pace e l'Integrazione, il 20 gennaio 2013, l'Associazione aveva letto la dolorosa lettera aperta che il Sindaco di Lampedusa Giusi Nicolini scrisse nel 2012 per denunciare la disperata situazione che l'isola e i suoi abitanti si trovano a fronteggiare ogni giorno. Ci sembra importante ricordare le sue parole e riflettere sulle prospettive future che sicuramente dovranno essere messe in campo a livello europeo per far si che queste tragedie non avvengano mai più! 

Associazione Interculturale "Mondo a colori" 

Lettera aperta di Giusi Nicolini, Sindaco di Lampedusa 

“Sono il nuovo Sindaco delle isole di Lampedusa e di Linosa. Eletta a maggio 2012, al 3 di novembre mi sono stati consegnati già 21 cadaveri di persone annegate mentre tentavano di raggiungere Lampedusa e questa per me è una cosa insopportabile. Per Lampedusa è un enorme fardello di dolore. Abbiamo dovuto chiedere aiuto attraverso la Prefettura ai Sindaci della provincia per poter dare una dignitosa sepoltura alle ultime 11 salme; il Comune non aveva più loculi disponibili. Ne faremo altri, ma rivolgo a tutti una domanda: quanto deve essere grande il cimitero della mia isola? Non riesco a comprendere come una simile tragedia possa essere considerata normale, come si possa rimuovere dalla vita quotidiana l'idea, per esempio, che 11 persone, tra cui 8 giovanissime donne e due ragazzini di 11 e 13 anni, possano morire tutti insieme, come sabato scorso, durante un viaggio che avrebbe dovuto essere per loro l'inizio di una nuova vita. Ne sono stati salvati 76 ma erano in 115, il numero dei morti è sempre di gran lunga superiore al numero dei corpi che il mare restituisce. Sono indignata dall'assuefazione che sembra avere contagiato tutti, sono scandalizzata dal silenzio dell'Europa che ha appena ricevuto il Nobel della Pace e che tace di fronte ad una strage che ha i numeri di una vera e propria guerra. Sono sempre più convinta che la politica europea sull'immigrazione consideri questo tributo di vite umane un modo per calmierare i flussi, se non un deterrente. Ma se per queste persone il viaggio sui barconi è tuttora l'unica possibilità di sperare, io credo che la loro morte in mare debba essere per l'Europa motivo di vergogna e disonore. In tutta questa tristissima pagina di storia che stiamo tutti scrivendo, l'unico motivo di orgoglio ce lo offrono quotidianamente gli uomini dello Stato italiano che salvano vite umane a 140 miglia da Lampedusa, mentre chi era a sole 30 miglia dai naufraghi, come è successo sabato scorso, ed avrebbe dovuto accorrere con le velocissime motovedette che il nostro precedente governo ha regalato a Gheddafi, ha invece ignorato la loro richiesta di aiuto. Quelle motovedette vengono però efficacemente utilizzate per sequestrare i nostri pescherecci, anche quando pescano al di fuori delle acque territoriali libiche. Tutti devono sapere che è Lampedusa, con i suoi abitanti, con le forze preposte al soccorso e all'accoglienza, che dà dignità di esseri umani a queste persone, che dà dignità al nostro Paese e all'Europa intera. Allora, se questi morti sono soltanto nostri, allora io voglio ricevere i telegrammi di condoglianze dopo ogni annegato che mi viene consegnato. Come se avesse la pelle bianca, come se fosse un figlio nostro annegato durante una vacanza".

Novembre 2012

domenica 14 luglio 2013

Samarcanda

Si è conclusa l'avventura della nostra squadra di calcio. Purtroppo Samarcanda si è fermata al primo girone, ma siamo estremamente soddisfatti. Abbiamo giocato con passione e con correttezza tutte le partite e questo è già un successo. Grazie a giocatori, dirigenti, allenatori e tifosi!!



giovedì 20 giugno 2013

[20 giugno 2013] Giornata Mondiale del Rifugiato

Oggi, 20 giugno 2013, ricorre la Giornata Mondiale del Rifugiato. Indetta dall'Alto Commissariato delle Nazioni Unite per i Rifugiati (UNHCR), la giornata nasce per farci riflettere sui milioni di rifugiati separati dai propri cari a causa delle guerre e della violenza e sulle difficili scelte che sono costretti a fare nel corso della loro vita in cerca di protezione.