Associazione di Promozione Sociale di Bernareggio (MB) che promuove l’integrazione socio-culturale tra cittadini di origine straniera e cittadini italiani attraverso attività interculturali.
domenica 15 maggio 2011
martedì 10 maggio 2011
lunedì 9 maggio 2011
"Mi fido di te in tutte le lingue del mondo": un progetto sperimentale per l’accoglienza dei minori stranieri a Lecco
Promuoviamo questo importante progetto della Provincia di Lecco dedicato ai minori stranieri che vivono situazioni di difficoltà familiare oppure che sono privi di un contesto familiare.
Progetto Mi Fido Di Te in Tutte Le Lingue Del Mondo
Progetto Mi Fido Di Te in Tutte Le Lingue Del Mondo
giovedì 5 maggio 2011
martedì 26 aprile 2011
mercoledì 20 aprile 2011
sabato 16 aprile 2011
Le Associazioni Mondo a colori e La Convivenza unite nel cordoglio per la morte di Vittorio Arrigoni
"Non credo ai confini e alle barriere, credo che apparteniamo tutti,
indipendentemente dalle latitudini, alla stessa famiglia umana".
Vik - Vittorio Arrigoni
In nome dell'Ass. La Convivenza nella terribile solitudine del dolore vi esprimiamo i sensi del nostro più accorato cordoglio del giovane eroe Vittorio Arrigoni. La morte di un eroe che ha sempre lottato per la libertà, per i diritti umani, per la giustizia e la legalità non ci deve far dimenticare una persona così coraggiosa, anzi ci dovrebbe incitare a continuare il suo progetto, a realizzare il suo sogno. Noi Associazione La Convivenza siamo totalmente contro questo assassinio del nostro caro Vittorio, un uomo che simboleggia il mondo della pace e della sincerità. Condividiamo il dolore insieme a tutti i membri della vostra Associazione e a tutti gli italiani.
Associazione La Convivenza
L'Associazione Interculturale "Mondo a colori" si unisce alla sentita lettera dell'Associazione La Convivenza e della comunità marocchina di Bernareggio e dei comuni limitrofi.
È stato ferocemente giustiziato Vittorio Arrigoni uno dei nostri. Non il militante di una fazione, non solo o non tanto un pacifista o un sostenitore della causa palestinese ma un essere umano che conosceva il significato di questa parola. Essa implica un dovere animato da una passione irreprimibile. Il dovere di stare a fianco al povero, all'oppresso, al perseguitato; i brutali esecutori dell'orrore sarebbero degli islamisti salafiti, vedremo. Ma i mandanti non sono loro. Il mandante della violenza è l'oppressione, l'ingiustizia, il privilegio, il razzismo. Vittorio era a fianco del popolo palestinese, dei suoi bambini, delle sue donne e dei suoi vecchi, come lo sono molti di noi pur senza la sua coraggiosa determinazione e la sua totale dedizione, perché la popolazione civile di quel popolo da 45 anni subisce la violenza di un'occupazione e di una colonizzazione illegale, ingiusta, violenta che per gli abitanti di Gaza oggi si è trasformata in un vero assedio che strangola in un diuturno stillicidio la sua economia, la sua vita, il futuro dei suoi fanciulli e dei suoi adolescenti. I mandanti morali di questo ennesimo orrore sono gli sgherri di questo status quo che si sottraggono alla giudicabilità grazie alla sconcia inerzia della vile comunità internazionale. E questo ignobile status quo, voluto per cancellare l'identità di un popolo, proseguirà il suo sporco lavoro. Intanto, in tv, ascolteremo i ributtanti discorsi di circostanza dei soliti soloni che ci spiegheranno che la colpa è tutta del fanatismo islamico che non vuole accettare la superiorità della democrazia di occupanti e di democratici coloni fanaticamente religiosi.
15 aprile 2011 - Fonte
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