Leggi il commenti di Laura Boldrini - Repubblica.it
Associazione di Promozione Sociale di Bernareggio (MB) che promuove l’integrazione socio-culturale tra cittadini di origine straniera e cittadini italiani attraverso attività interculturali.
Visualizzazione post con etichetta rassegna stampa. Mostra tutti i post
Visualizzazione post con etichetta rassegna stampa. Mostra tutti i post
giovedì 23 febbraio 2012
Una sentenza per il futuro
Italia condannata dalla Corte Europea dei Diritti Umani per i respingimenti di donne, uomini e bambini in arrivo via mare dalla Libia.
domenica 29 gennaio 2012
venerdì 30 settembre 2011
domenica 25 settembre 2011
lunedì 6 giugno 2011
Una reazione morale contro l'indifferenza - Giorgio Napolitano - Corriere della Sera di lunedì 6 giugno 2011
Il capo dello Stato risponde all'intervento di Magris sul«Corriere» di sabato: no all'inerzia di fronte al crimine
MILANO - Di fronte alla tragedia dei tanti migranti inghiottiti dal mare, l'indifferenza è un «rischio da scongiurare» e per questo occorre reagire «moralmente e politicamente». Lo scrive il capo dello Stato Giorgio Napolitano in una lettera inviata a Claudio Magris pubblicata oggi sul Corriere della Sera.
«NO ALL'ASSUEFAZIONE» - Nell'intervento pubblicato sabato, dopo il naufragio al largo della Tunisia del peschereccio partito dalla Libia, Magris aveva sottolineato come «le tragedie odierne dei profughi in cerca di salvezza o di una sopravvivenza meno miserabile che periscono, spesso anonimi e ignoti, in mare non sono meno dolorose, ma non sono più un'eccezione sia pur frequente, bensì una regola», rappresentano una «cronaca consueta» che «non desta più emozioni collettive», provocando «assuefazione che conduce all'indifferenza»
Per il Capo dello Stato l'indifferenza è proprio «la soglia che non può e non deve essere varcata». Scrive il Presidente a Magris: «Lei ha spiegato con crudezza come miseria della condizione umana l’acconciarsi a convivere con quella che diviene orribile “cronaca consueta”. Ma se in qualche modo è istintiva l’assuefazione, è fatale anche che essa induca all’indifferenza? A me pare sia questa la soglia che non può e non deve essere varcata. Se è vero, come lei dice, che la democrazia è tale in quanto sappia “mettersi nella pelle degli altri, pure in quella di quei naufraghi in fondo al mare”, occorre allora scongiurare il rischio di ogni scivolamento nell’indifferenza, occorre reagire con forza – moralmente e politicamente – all’indifferenza: oggi, e in concreto, rispetto all’odissea dei profughi africani in Libia, o di quella parte di essi che cerca di raggiungere le coste siciliane come porta della ricca – e accogliente? – Europa».
Per il Capo dello Stato l'indifferenza è proprio «la soglia che non può e non deve essere varcata». Scrive il Presidente a Magris: «Lei ha spiegato con crudezza come miseria della condizione umana l’acconciarsi a convivere con quella che diviene orribile “cronaca consueta”. Ma se in qualche modo è istintiva l’assuefazione, è fatale anche che essa induca all’indifferenza? A me pare sia questa la soglia che non può e non deve essere varcata. Se è vero, come lei dice, che la democrazia è tale in quanto sappia “mettersi nella pelle degli altri, pure in quella di quei naufraghi in fondo al mare”, occorre allora scongiurare il rischio di ogni scivolamento nell’indifferenza, occorre reagire con forza – moralmente e politicamente – all’indifferenza: oggi, e in concreto, rispetto all’odissea dei profughi africani in Libia, o di quella parte di essi che cerca di raggiungere le coste siciliane come porta della ricca – e accogliente? – Europa».
IL DOVERE DELL'ACCOGLIENZA - Per il presidente della Repubblica, chi quotidianamente organizza la partenza dalla Libia, «su vecchie imbarcazioni ad alto rischio di naufragio, di folle disperate di uomini, donne, bambini» compie un «crimine» di fronte al quale «la comunità internazionale e innanzitutto l'Unione Europea, non possono restare inerti». Stroncare questo «traffico» di esseri umani, prevenire nuove, continue partenze per viaggi della morte (ben più che «viaggi della speranza») e aprirsi – regolandola – all’accoglienza: è questo – per Napolitano – «il dovere delle nazioni civili e della comunità europea e internazionale, è questo il dovere della democrazia».
martedì 31 maggio 2011
Donne e mamme a scuola di integrazione a Sulbiate
Segnaliamo la bella esperienza della prima edizione del corso di italiano per donne e mamme straniere attivato grazie allo stimolo dell'Assessore Maria Grazia Crespi.
martedì 26 aprile 2011
Iscriviti a:
Post (Atom)




