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martedì 30 giugno 2015

EMERGENZA RIFUGIATI MILANO | BERNAREGGIO C'E'

Grazie al contributo di molti di voi abbiamo raccolto 40 scatole di materiale tra cui latte in polvere, succhi, acqua, merendine, pannolini, prodotti per l'igiene personale. Sono stati inoltre raccolte donazioni, per un totale di 275 €, che sono state prontamente girate a SOS ERM.

Nella giornata di venerdì 26 giugno abbiamo consegnato gli scatoloni ai referenti del gruppo di volontari del Comune di Milano e della onlus Insieme si può fare che si occupano della prima accoglienza dei rifugiati in arrivo in città.

GRAZIE PER LA SENSIBILITÀ E L'AIUTO CHE CI AVETE DATO !!



mercoledì 18 dicembre 2013

18 dicembre 2013 | Giornata Internazionale del Migrante


Questa giornata rappresenta un’importante occasione per ricordare l’adozione della “Convenzione internazionale sulla protezione dei diritti di tutti i lavoratori migranti e dei membri delle loro famiglie”.

Attualmente, soltanto 47 paesi nel mondo hanno ratificato la Convenzione; mentre, l’Italia e la maggior parte dei paesi Europei non hanno aderito a questo strumento internazionale di codifica dei diritti umani dei lavoratori migranti (vd United Nations – Treaty Collection).

La giornata del 18 dicembre ha un duplice obiettivo:
  • riconoscere il contributo dei migranti allo sviluppo dei paesi di origine e destinazione
  • sensibilizzare l’opinione pubblica sui diritti dei migranti e delle loro famiglie.
Secondo le ultime stime dell’ONU, nel 2013, il numero di migranti nel mondo ammonta a 232 milioni di persone, con un incremento del 50,6 % rispetto agli anni ‘90.

venerdì 6 dicembre 2013

Mission: scongiurato il trash, ma c'è tanto da fare | Vita.it

Bassi gli ascolti per il programma che manda i VIP nei campi profughi, solo l'8,16% di share sulla rete ammiraglia. Giulio Sensi: «Non è un reality, ma un programma serio, pure un po' triste. Eppure è questo il massimo a cui il racconto televisivo può aspirare?»

05/12/2013 - Ieri sera dunque è andata in onda la prima puntata di Mission. I primi dati dell’auditel parlano di 2milioni e 100mila spettatori, per uno share dell’8,1%, un incubo sulla rete ammiraglia abituata ad ascolti sempre superiori al 20%. Albano e figlie insieme a Candida Morvillo e Francesco Pannofino hanno visitato i campi profughi in Giordania e in Mali. Dopo le polemiche e i timori che ne avevano accompagnato la genesi, vista la prima puntata qual è il giudizio sulla sperimentazione di RaiUno di portare in prima serata i rifugiati?


«Pare comunque, ed è onesto affermarlo, che Mission sia un programma almeno serio, anzi forse a tratti anche troppo triste. Resta da vedere, per chi ne avrà voglia, la seconda puntata, ma non è lo spettacolino che pareva dalle prime anticipazioni», dice Giulio Sensi nel suo blog. «Può disturbare umanamente che le telecamere violino certi drammi e soprattutto che vengano coinvolti alcuni personaggi visti soprattutto nella prima parte del programma, ma il trash è stato scongiurato. Il personal show di Albano e la famiglia Carrisi in fondo è la riprova che la televisione italiana non vuole davvero cambiare e conferma che aveva ragione chi criticava la colonna portante del programma: gli ospiti VIP che c’entrano veramente poco, almeno quasi tutti. Non vale invece perFrancesco Pannofino che ci rivela quanto essere intelligenti e avere stile valga in ogni occasione, pure questa».

Si può dire che la presenza dell’Unhcr e Intersos abbia giovato alla dignitosità del programma? «È indubbio, e il lavoro deve essere stato molto e non facile», continua. «Ma la Rai ora avrà da gestire il diritto di tante altre realtà del terzo settore italiano ad esistere anche nel servizio pubblico. La bicicletta ora va pedalata se ci hanno creduto veramente come dimostrava oggi su twitter il direttore di Rai Uno Giancarlo Leone. Detto questo c’è tanto da lavorare per migliorare il servizio pubblico su questi temi e restiamo convinti che il buonismo non faccia bene alla cooperazione, anche se è utile alle sue casse. La giornalista di Radio24 Valentina Furlanetto sintetizza così su twitter: “non è un reality e non è trash (sollievo) ma uno pseudo reportage compassionevole dove si chiedono offerte”. Forse Mission è il meglio che la televisione italiana può offrire. Chi vuole si accontenti, noi no».

Fonte: Vita.it
Mission - la prima puntata andata in onda su Rai1 - www

lunedì 25 novembre 2013

25 novembre 2013 | Giornata Internazionale per l'Eliminazione della Violenza Contro le Donne

Pubblichiamo nuovamente i due manifesti dedicati al tema della violenza contro le donne della Campagna di comunicazione di Mondo a colori, "Facciamo chiarezza".



venerdì 15 novembre 2013

A scuola di diritti | L'iniziativa di Mondo a colori nelle scuole di Bernareggio per la Giornata Internazionale per i Diritti dell'Infanzia e dell'Adolescenza

Una giornata importante, a livello internazionale. Il 20 novembre ricorre infatti la Giornata per i Diritti dell'Infanzia e dell'Adolescenza, giorno in cui venne approvata dall'Assemblea Generale ONU la Convenzione internazionale sui diritti dell'infanzia, il 20 novembre 1989.

In occasione di questa importante ricorrenza, l'Associazione Interculturale Mondo a colori ha organizzato l'iniziativa "A scuola di diritti". Tutti gli studenti dell'Istituto Comprensivo, dalla scuola dell'infanzia alla scuola media, saranno infatti coinvolti in un momento di confronto e riflessione che si concentrerà sui temi dei diritti fondamentali dei bambini e sul rispetto di questi. Saranno presenti anche rappresentanti del Comitato UNICEF Monza e Brianza che illustreranno ai ragazzi la Campagna di sensibilizzazione "Io come tu", realizzata per ribadire il diritto alla non discriminazione dei bambini e degli adolescenti di origine straniera che vivono, studiano e crescono in Italia.

I protagonisti di questa giornata sono proprio le bambine, i bambini, le ragazze e i ragazzi e noi vogliamo condividere questo momento con loro raggiungendoli a scuola, luogo in cui si iniziano ad esercitare e valorizzare i primi diritti come quello allo studio, al gioco, all'essere ascoltati e guidati. Ogni giorno è un buon giorno per ricordare ai nostri giovanissimi quanto il rispetto dei diritti di tutti e per tutti sia fondamentale per costruire una comunità solidale, aperta e attenta ai bisogni degli altri. Inoltre, cogliamo l'occasione - come avevamo fatto durante la Festa dei Popoli dello scorso giugno - per promuovere la campagna Unicef IOcomeTU perché siamo convinti che il diritto ad essere "cittadino" sia da attribuire a tutti coloro che vivono e partecipano alla vita della comunità, rispettandone le regole e contribuendo alla ricchezza culturale e sociale della stessa.

Ad ogni plesso dell'Istituto Comprensivo, l'Associazione Mondo a colori farà poi dono di una Bandiera dei diritti umani. Un dono simbolico, però un segno tangibile di uno dei temi che deve continuare ad essere centrale nella formazione dei nostri giovani: il rispetto dei diritti umani di tutti e per tutti.

Associazione Interculturale "Mondo a colori"

mercoledì 19 giugno 2013

[FACCIAMO CHIAREZZA] La campagna informativa di Mondo a colori

Affissa in occasione della Festa dei Popoli del 2 giugno, la campagna desidera fare chiarezza su alcuni temi che interessano la società italiana e le sue diverse anime: immigrazione, migrazioni, scuola, cittadinanza, donne e dati su Bernareggio.


martedì 4 giugno 2013

Siamo tutti Fratelli di un'Italia Unita e Solidale

"Quest’anno vogliamo porre alla vostra attenzione un tema che consideriamo un’ importantissima scelta di civiltà che auspichiamo che l’Italia prenda al più presto. E oggi, 2 giugno Festa della Repubblica Italiana, questa scelta acquista un senso ancora più profondo e sostanziale. Il 2 giugno è la festa di chi si riconosce nella Costituzione che sancisce i diritti fondamentali al lavoro, all'istruzione  alla salute e il ripudio della guerra. L’art. 3 della nostra Costituzione riporta che “Tutti i cittadini hanno pari dignità sociale e sono eguali davanti alla legge, senza distinzione di sesso, di razza, di lingua, di religione, di opinioni politiche, di condizioni personali e sociali. È compito della Repubblica rimuovere gli ostacoli di ordine economico e sociale, che, limitando di fatto la libertà e l'eguaglianza dei cittadini, impediscono il pieno sviluppo della persona umana e l'effettiva partecipazione di tutti i lavoratori all'organizzazione politica, economica e sociale del Paese”.

L’Italia dal dopoguerra è molto cambiata e da qualche anno sta vivendo un intenso percorso sociale e culturale verso uno Stato sempre più multietnico. I diritti e i doveri quindi sono condivisi con altri cittadini, anche non italiani, che provengono da ogni parte del Mondo. Questi nuovi abitanti hanno trovato lavoro, cercato stabilità e creato una famiglia. Da qui l’arrivo di piccoli che nascono qui, iniziano a scoprire il mondo proprio dall’Italia e si formano socialmente e culturalmente con Rodari, Dante, Manzoni e Calamandrei. 

Siamo convinti che “cittadino” è chi partecipa e contribuisce alla vita e allo sviluppo di una comunità e questi bambini, insieme ai loro coetanei italiani, avranno il difficile, quanto bellissimo, compito di costruire il futuro dell’Italia. La scelta di civiltà che chiediamo è quella di riconoscere la cittadinanza italiana ai questi bambini e ragazzi che si riconoscono nei valori dell’uguaglianza, della libertà e del rispetto dei fondamenti della Costituzione. Saranno italiani non per discendenza, ma proprio perché l’Italia è il paese che i loro genitori hanno scelto per costruire una vita migliore, arrivando anche fin dall'altra parte del mondo. Perché questa scelta ha più valore di qualcosa che è solo frutto del caso, come nascere qui o altrove. Concedere la cittadinanza italiana significa riconoscere a questi giovani un’identità, l’appartenenza allo Stato Italiano con in più la ricchezza di origini nuove e diverse. Questa è una scelta di inclusione, sociale, culturale e civile. Vorremo poter dire presto che tutti questi ragazzi sono come noi Italiani, nostri concittadini a pieno titolo. Noi siamo già convinti che loro siano italiani, ma ora bisogna riconoscerlo in tutta la sua straordinaria rivoluzione di civiltà".

Intervento letto durante la Festa dei Popoli. Bernareggio, 2 giugno 2013

giovedì 23 febbraio 2012

Una sentenza per il futuro

Italia condannata dalla Corte Europea dei Diritti Umani per i respingimenti di donne, uomini e bambini in arrivo via mare dalla Libia.


mercoledì 1 febbraio 2012

Noi Italia. 100 statistiche per capire il Paese in cui viviamo. Gli stranieri

L'Istat presenta la quarta edizione di “Noi Italia. 100 statistiche per capire il Paese in cui viviamo” : un quadro d’insieme dei diversi aspetti economici, sociali, demografici e ambientali del nostro Paese, della sua collocazione nel contesto europeo e delle differenze regionali che lo caratterizzano.

Gli indicatori, raccolti in 119 schede e distribuiti su 19 settori di interesse, si possono consultare in modo interattivo per settori e per singole schede, scaricare su un foglio elettronico, approfondire con i link presenti in ogni pagina.

mercoledì 23 novembre 2011

Napolitano: Italiani i figli di immigrati "Una follia negare la cittadinanza"

Per il Capo dello Stato «Forse ora è possibile affrontare temi» come quelli di una legge quadro sui rapporti fra le minoranze religiose e lo Stato e i diritti di chi è nato da stranieri.

domenica 20 novembre 2011

Libera tutti, capriole contro le discriminazioni

Un'anteprima del film "Libera tutti", storie di vita di 15 ragazzi e ragazze di origine straniera che raccontano discriminazioni e pregiudizi di cui sono vittime. Il film uscirà a settembre ed è il frutto di un laboratorio video tenuto al circolo Arci Thomas Sankara dal videomaker Giuseppe Minolfi, nell'ambito del progetto "Spunti di vista" promosso da Arci nazionale con il supporto dell'Unar e realizzato dai circoli Metissage di Milano e Thomas Sankara di Messina. Musiche originali di Corrado Saija.

domenica 2 ottobre 2011

Ermanno Olmi a Che tempo che fa


Da "Che Tempo che fa" di sabato 1 ottobre 2011

Il 7 ottobre prossimo arriva nelle sale "Il villaggio di cartone", nuova opera cinematografica di cui il grande regista bergamasco ha scritto: "ha inizio un tempo in cui il mondo ha bisogno di uomini nuovi e giusti per smascherare l’ambiguità di tanto spreco di parole con l’oggettività degli atti e dei comportamenti"